“Salutando l’elezione del nuovo segretario regionale del Pd, auspico che dopo la riunione avuta recentemente con i segretari regionali dei partiti del centro sinistra, si possa tornare anche in Consiglio Regionale a trovare un coordinamento dei gruppi consiliari d’opposizione che, da tempo, non trova spazio nell’agenda politica di quello che fu il centro sinistra molisano.
Da tempo ormai le riunioni del centrosinistra non vedono che la presenza di pochi referenti, mentre altri come il sottoscritto non vengono nemmeno coinvolti e si trovano a dover prendere atto di scelte decise da pochi su argomenti o strategie politiche che dovrebbero registrare invece la massima presenza e condivisione.
Il riferimento, quindi, non riguarda solo la proliferazione delle commissioni speciali e d’inchiesta sulle quali esprimo la mia contrarietà, poiché oltre ad essere perfettamente inutili comportano costi enormi per il bilancio regionale e dunque per la collettività molisana, ma anche l’opportunità di partecipare a missioni all’estero (chi decide la partecipazione della rappresentanze delle minoranze?) o la decisione di riconfermare gli stessi componenti dell’ufficio di presidenza.
La mancanza di collegialità, in questo senso, porta anche ad avere atteggiamenti diversi rispetto alla partecipazione nella costituenda commissione d’inchiesta sulla sanità. E’ noto a tutti il delicato momento che attraversa il settore. Le problematiche presenti, secondo il sottoscritto, non possono non trovare una sintesi in una commissione d’inchiesta che possa fare chiarezza sulla dissennata gestione del passato e studiare nuove strategie per il futuro.
Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto a dare la mia disponibilità alla partecipazione come componente della Commissione d’inchiesta, chiarendo sin da subito che le risultanze emerse debbano essere portate immediatamente all’attenzione dell’opinione pubblica e degli organi della magistratura competenti. Allo stesso modo sarò il primo a denunciare eventuali sprechi di risorse economiche a carico della Commissione, nonché ritardi e omissioni da parte degli organi istituzionali interessati.
La commissione d’inchiesta mira, infatti, a trovare scelte strategiche per il miglioramento della sanità regionale, evitando colorazioni politiche che potrebbero inficiare i lavori stessi dell’inchiesta. E’ il momento di operare in favore dei cittadini molisani, evitando inutili “comparsate” giornalistiche personali che potrebbero innescare polemiche sterili ed improduttive.”
Michelangelo Bonomolo Consigliere Regionale
venerdì 6 novembre 2009
martedì 27 ottobre 2009
Grande successo alla manifestazione di presentazione di Comunisti Sinistra Popolare a Roma
giovedì 22 ottobre 2009
Ritornare tra la gente, ripartire dalle lotte
Sabato 24 Ottobre la presentazione nazionale del progetto Comunisti – Sinistra Popolare
Anche una folta delegazione molisana composta da ex dirigenti e militanti del PdCI e dal Consigliere regionale Michelangelo Bonomolo, parteciperà alla presentazione nazionale del progetto Comunisti – Sinistra Popolare che si terrà sabato 24 ottobre presso il Centro Congressi Frentani a Roma.
Partendo dalla constatazione che i partiti che ancora si definiscono comunisti sono praticamente scomparsi, pressati dalle bramosie individuali di gruppi dirigenti in cerca di personale collocazione nella giungla dei privilegi della politica, considerato che oggi, e non a torto, la gente normale “diffida” e si tiene lontana dalla politica, siamo consapevoli che serva una svolta. Per farlo non si deve avere fretta, non si possono più commettere errori, bisogna dire chiaramente che la politica non può essere esclusivamente la “ricerca di posti” ad ogni elezione. Semmai le elezioni devono essere la verifica del lavoro svolto.
Chiediamo a tutti di diffidare da coloro che pensano solo al momento elettorale (e quindi alle poltrone) anche se sono di sinistra, anche se si definiscono comunisti. Non è per caso infatti che il progetto che sarà presentato “Comunisti Sinistra Popolare”, avrà un simbolo quadrato (la legge italiana prevede per i partiti ed i movimenti che hanno intenzione di presentarsi alle elezioni il “simbolo tondo”) proprio per differenziarsi anche visivamente dagli altri.
“Ritornare tra la gente, ripartire dalle lotte” non è solo uno slogan di presentazione ma un progetto da rispettare. Purtroppo la sinistra ed anche chi si è definito comunista ha ultimamente in qualche modo “tradito” le aspettative del nostro popolo raccontando delle cose e poi facendone delle altre.
E’ necessario riconquistare di nuovo la fiducia della nostra gente. Sarà questione lunga e difficile, ma va fatto. I nostri padri quando tornavano a casa dopo una giornata di lavoro, erano sicuri che Togliatti, Secchia, Longo, Pajetta, e Berlinguer avrebbero pensato alla risoluzione dei loro problemi. Oggi da troppo tempo non è più così. Bisogna ricominciare da lì!
Per adesioni scrivi all’indirizzo email cspmolise@gmail.com
www.cspmolise.blogspot.com
Anche una folta delegazione molisana composta da ex dirigenti e militanti del PdCI e dal Consigliere regionale Michelangelo Bonomolo, parteciperà alla presentazione nazionale del progetto Comunisti – Sinistra Popolare che si terrà sabato 24 ottobre presso il Centro Congressi Frentani a Roma.
Partendo dalla constatazione che i partiti che ancora si definiscono comunisti sono praticamente scomparsi, pressati dalle bramosie individuali di gruppi dirigenti in cerca di personale collocazione nella giungla dei privilegi della politica, considerato che oggi, e non a torto, la gente normale “diffida” e si tiene lontana dalla politica, siamo consapevoli che serva una svolta. Per farlo non si deve avere fretta, non si possono più commettere errori, bisogna dire chiaramente che la politica non può essere esclusivamente la “ricerca di posti” ad ogni elezione. Semmai le elezioni devono essere la verifica del lavoro svolto.
Chiediamo a tutti di diffidare da coloro che pensano solo al momento elettorale (e quindi alle poltrone) anche se sono di sinistra, anche se si definiscono comunisti. Non è per caso infatti che il progetto che sarà presentato “Comunisti Sinistra Popolare”, avrà un simbolo quadrato (la legge italiana prevede per i partiti ed i movimenti che hanno intenzione di presentarsi alle elezioni il “simbolo tondo”) proprio per differenziarsi anche visivamente dagli altri.
“Ritornare tra la gente, ripartire dalle lotte” non è solo uno slogan di presentazione ma un progetto da rispettare. Purtroppo la sinistra ed anche chi si è definito comunista ha ultimamente in qualche modo “tradito” le aspettative del nostro popolo raccontando delle cose e poi facendone delle altre.
E’ necessario riconquistare di nuovo la fiducia della nostra gente. Sarà questione lunga e difficile, ma va fatto. I nostri padri quando tornavano a casa dopo una giornata di lavoro, erano sicuri che Togliatti, Secchia, Longo, Pajetta, e Berlinguer avrebbero pensato alla risoluzione dei loro problemi. Oggi da troppo tempo non è più così. Bisogna ricominciare da lì!
Per adesioni scrivi all’indirizzo email cspmolise@gmail.com
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martedì 20 ottobre 2009
Con il nuovo Statuto Regionale ridiamo fiducia ai molisani
Finalmente, dopo tanti anni, la Regione Molise si trova a dover approvare la propria Carta Costituzionale. Per anni non si è trovato alcuna soluzione sia per l’attesa di indicazioni nazionali chiare sulla riforma federalista, sia per mancanza di una chiara volontà politica da parte delle maggioranze che si sono succedute.
Oggi constatiamo il continuo rimandare a regolamenti interni da attivare nel futuro, evitando scelte che potrebbero anche risultare “anti popolari”.
In questo senso denunciamo:
La mancanza di un forte ruolo del Consiglio Regionale;
La possibile cancellazione delle rappresentanze delle forze politiche “minori”;
La mancata eliminazione del fenomeno del “transfugismo” degli eletti da uno schieramento all’altro.
In questa direzione ribadiamo la nostra contrarietà all’elezione diretta del presidente della Giunta Regionale, auspicando un ritorno alla forma assembleare. Con il Consigliere Regionale Michelangelo Bonomolo abbiamo concordato la presentazione di una serie di emendamenti alla proposta di nuovo Statuto, in quanto riteniamo:
auspicabile e necessaria la riduzione dei consiglieri regionali da 30 a 25 unità eletti in un’unica circoscrizione regionale;
che sia il partito o la coalizione dei partiti, con maggioranza anche relativa dei voti espressi, ad aver diritto all’elezione di 16 consiglieri, mentre i restanti 9 saranno attribuiti alle minoranze;
fondamentale la soppressione del cosiddetto “listino”;
non applicabile l’istituzione del “Consigliere Supplente”;
prioritaria l’eliminazione della figura degli “Assessori esterni”
necessaria l’utilizzazione del meccanismo della “sfiducia costruttiva” proprio per dare una forma di stabilità politico amministrativa duratura.
In questo senso chiediamo la partecipazione popolare affinché il nuovo Statuto sia patrimonio dei molisani e non solo scelta di pochi eletti all’interno del “Palazzo”.
Oggi constatiamo il continuo rimandare a regolamenti interni da attivare nel futuro, evitando scelte che potrebbero anche risultare “anti popolari”.
In questo senso denunciamo:
La mancanza di un forte ruolo del Consiglio Regionale;
La possibile cancellazione delle rappresentanze delle forze politiche “minori”;
La mancata eliminazione del fenomeno del “transfugismo” degli eletti da uno schieramento all’altro.
In questa direzione ribadiamo la nostra contrarietà all’elezione diretta del presidente della Giunta Regionale, auspicando un ritorno alla forma assembleare. Con il Consigliere Regionale Michelangelo Bonomolo abbiamo concordato la presentazione di una serie di emendamenti alla proposta di nuovo Statuto, in quanto riteniamo:
auspicabile e necessaria la riduzione dei consiglieri regionali da 30 a 25 unità eletti in un’unica circoscrizione regionale;
che sia il partito o la coalizione dei partiti, con maggioranza anche relativa dei voti espressi, ad aver diritto all’elezione di 16 consiglieri, mentre i restanti 9 saranno attribuiti alle minoranze;
fondamentale la soppressione del cosiddetto “listino”;
non applicabile l’istituzione del “Consigliere Supplente”;
prioritaria l’eliminazione della figura degli “Assessori esterni”
necessaria l’utilizzazione del meccanismo della “sfiducia costruttiva” proprio per dare una forma di stabilità politico amministrativa duratura.
In questo senso chiediamo la partecipazione popolare affinché il nuovo Statuto sia patrimonio dei molisani e non solo scelta di pochi eletti all’interno del “Palazzo”.
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giovedì 8 ottobre 2009
Corte Costituzionale: GRAZIE!!!
Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie... da parte di TUTTI gli Italiani ONESTI!
mercoledì 7 ottobre 2009
Sciopero generale di 8 ore per la difesa dell’occupazione, per la democrazia e per il rinnovo del biennio economico

COMUNICATO STAMPA
Contratto metalmeccanici. Rinaldini Fiom: “Le scelte di Federmeccanica rappresentano un atto di arroganza intollerabile. Confermiamo lo sciopero di 8 ore per il 9 ottobre”
Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, ha rilasciato nella serata di oggi la seguente dichiarazione:
“La Federmeccanica ha risposto negativamente alla nostra proposta, affermando che non è disponibile a sospendere o modificare il sistema di regole relative alla contrattazione definite, a livello confederale, con un accordo separato senza la Cgil.”
“Inoltre, la Federmeccanica considera la proposta di blocco dei licenziamenti inaccettabile per la situazione e per le prospettive delle imprese.”
“Su queste basi, vengono confermate le date degli incontri per il proseguimento del negoziato sulla piattaforma di Fim e Uilm.”
“La Fiom, nel prendere atto della risposta di Federmeccanica, conferma lo sciopero generale di 8 ore della categoria, nella giornata di venerdì 9 ottobre, per la difesa dell’occupazione, per la democrazia e per il rinnovo del biennio economico.”
“La scelta dell’accordo separato con alcune organizzazioni sindacali, che non hanno nessun mandato democratico da parte delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, e quella di prefigurare possibili ulteriori licenziamenti rappresentano un atto di arroganza intollerabile.”
“Noi siamo disponibili ad un referendum sulle due piattaforme tra tutti le lavoratrici e tutti i lavoratori metalmeccanici, il cui esito sia vincolante per tutte le organizzazioni sindacali.”
“Ciò che non siamo disponibili ad accettare è la negazione del diritto democratico delle lavoratrici e dei lavoratori di decidere sulle loro condizioni retributive e normative. La Federmeccanica si assume per intero la responsabilità di legittimare un comportamento che rappresenta una messa in discussione della Costituzione materiale del nostro Paese.”
Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 15 settembre 2009
In allegato, vi inviamo copia del testo della lettera indirizzata da Federmeccanica, in data odierna, alla Fiom-Cgil e, per conoscenza, a Fim-Cisl e Uilm-Uil
LA LETTERA DI FEDERMECCANICA
Oggetto: Proposta Fiom del 10/09/09
Con la presente diamo risposta formale, così come da Voi richiesto, alla “Proposta Fiom” del 10 settembre u.s..
Il Consiglio Direttivo di Federmeccanica ha attentamente esaminato il documento consegnato dalla Fiom al tavolo di trattativa.
La valutazione espressa dai Consiglieri sui quattro punti del documento è così riassumibile:
1. Federmeccanica, pur comprendendo lo stato di disagio prodotto nel negoziato dalla presentazione di due piattaforme, rileva che le regole della contrattazione, come da prassi consolidata nel nostro sistema di relazioni industriali, sono affidate alla responsabilità delle Confederazioni che le disciplinano attraverso accordi a quel livello definiti. Almeno per quanto ci riguarda, non è nella disponibilità delle singole categorie sospenderle o modificarle.
2. Al di là del legittimo dubbio che un accordo collettivo di categoria possa disciplinare tale materia, Federmeccanica ritiene che la richiesta di “blocco dei licenziamenti” sia in se inaccettabile in quanto esporrebbe le imprese che necessitano di ristrutturare gli organici a morte sicura.
Noi riteniamo che le imprese abbiano dato ampia dimostrazione di come le procedure di mobilità siano attivate solo come ultima ratio ma, nello stesso tempo, non possiamo dimenticare che sono numerose le imprese che stanno lavorando con cali di produzione e fatturato del 40-50% rispetto alla situazione precrisi.
Interventi e soluzioni non possono che esser cercati e individuati caso per caso, laddove il fenomeno degli esuberi di mano d’opera si manifesta, e l’esperienza dimostra che le parti, nella stragrande maggioranza dei casi, riescono a trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti ed economicamente sostenibili.
Per quanto attiene al tema dello sviluppo industriale del Paese siamo disponibili e interessati ad un confronto con specifico riferimento al ruolo e alle prospettive dell’industria metalmeccanica.
3. La nostra Confederazione ha formalmente richiesto al Governo con il documento del gennaio scorso massima attenzione, potenziamento e finanziamento straordinario di tutti gli strumenti che rientrano nella famiglia degli ammortizzatori sociali.
Gli stanziamenti effettuati e le modifiche normative apportate si stanno dimostrando efficaci.
Tuttavia, trattandosi di materia di comune interesse, siamo disponibili e interessati a conoscere le Vostre considerazioni in materia.
4. Federmeccanica è ben conscia del fatto che occorrano interventi di alleggerimento strutturale del prelievo fiscale e parafiscale sul lavoro. Nella sua ultima Assemblea, utilizzando dati elaborati dalla Comunità Europea, ha evidenziato come l’Italia sia il Paese con il più elevato peso fiscale sul lavoro con circa 10 punti percentuali sopra la media europea.
Interventi, quindi, sono certamente necessari ma devono essere coerenti e funzionali ad un’idea di crescita economica del Paese. Anche su questa materia siamo disponibili e interessati a confrontare le nostre reciproche idee.
Per quanto attiene alla richiesta di “soluzione transitoria di accordo economico che tenga conto di tutte le piattaforme presentate” – al di là della quantità non indicata – valgono le considerazioni fatte a proposito del punto 1).
Ritenendo di aver fornito risposte chiare e puntuali alle Vostre proposte e nel confermare le date di incontro per il proseguimento del negoziato restiamo in attesa di Vostre comunicazioni in proposito.
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